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Vicolo delle Carrozze

Davanti alla Stalla

Vicolo delle Carrozze

Vista da Via Franciosa (1)

Vicolo delle Carrozze

Vista da Via Franciosa (2)

Vicolo delle Carrozze

Vista da Via Diacceto

Vicolo delle Carrozze

Il Giardino con panorama

Vicolo delle Carrozze

Castagna in Carrozza

Vicolo delle Carrozze

Mercatini di Natale

Vicolo delle Carrozze

L'arrivo del cavallo

Vicolo delle Carrozze

Maniscalco al lavoro

Vicolo delle Carrozze

Cura del cavallo (1)

Vicolo delle Carrozze

Cura del cavallo (2)

Vicolo delle Carrozze

Luogo: Vicolo delle Carrozze, Siena

Contrada: Contrada della Selva

Data/periodo: Nell’Archivio di Stato di Siena esistono documenti che lo citano risalenti al XIII secolo ma la sua esistenza è sicuramente precedente

Descrizione:L’ubicazione del Vicolo che attualmente unisce Via Franciosa a Via Diacceto è adiacente alle mura della prima cerchia del centro alto-medievale, a ridosso della zona più antica della città… in una zona non distante dal luogo dove , nei secoli XI e XII sorgeva il Castello di Vallepiatta… Tra il XII e XIII secolo la nuova cerchia muraria ricomprese la zona che c’interessa allargandosi e …”. Così comincia, attraverso la folta bibliografia, la storia di questo caratteristico Vicolo, che nei secoli ne ha viste davvero tante, anche di essere stato chiuso da ambedue i lati perché considerato malfamato. Arriviamo a tempi più recenti, ed a nuova vita. La Contrada della Selva, sempre attenta al suo territorio, nei primi anni settanta vi pone la sede della propria Stalla, utilizza locali generosamente donati o dati in comodato da contradaioli, locati o acquistati e comincia una forte attività di valorizzazione. Costituisce e coordina a tale scopo il “Condominio della strada privata denominata “Vicolo delle Carrozze” anche in vista di possibili insediamenti a carattere artigianale e artistico. Il Condominio cesserà di vivere dopo alcuni anni, dopo essere riuscito a far eseguire le necessarie e notevoli opere di bonifica, restauro, ristrutturazione. Vorrei però parlare in modo meno convenzionale di un Luogo vivo che vive la vita che vi si svolge e le sue emozioni; non più strada annoiata che vede solo passare la gente, ma  partecipe di quello che stai facendo e vivendo, e lo faccio raccontando il contesto di rumori, suoni, voci che riempono le orecchie del Vicolo nei vari periodi dell’anno. Inverno, passi frettolosi, gli spazzini, un carretto che rifornisce dal magazzino un vicino negozio, ticchettio della pioggia. Poi improvvisamente, una sera di gennaio, per S.Antonio tante persone: la benedizione della Stalla di Contrada, un inno, e poi “cena del tegamino “ nell’attiguo locale che funge  da “Osteria”. Con la primavera cominciano le visite guidate di gruppi di turisti, rintronano gli “Uao! OOH! Oh my Good!” quando si affacciano sui giardini con la meravigliosa vista di S. Domenico e di fughe di tetti del centro storico. Ecco rulli di tamburi: sono i bambini che fanno scuola di tamburo e bandiera, ci avviciniamo al Palio, l’osteria è riciclata in foresteria per gli addetti alla stalla e in clinica veterinaria. Arriva il cavallo: tantissime persone, tanta emozione, religioso silenzio, lo zoccolio del cavallo che passeggia e viene amorevolmente accudito. Passa l’estate, il Vicolo non si annoia, tanti cenini nei giardini anche con i prodotti dell’orto di proprietà, ma prima di tornare ai silenzi dell’inverno c’è ancora vita da vivere. Novembre, alcuni selvaioli che tutto l’anno si occupano di manutenzione stanno montando degli stands e attrezzando il Vicolo, martelli, trapani, qualche imprecazione: è la “Castagna in Carrozza” alcuni giorni in cui da mattina a sera si gustano caldarroste, dolci e marmellate fatti in casa, cioccolata calda, vin brulè, pranzetti e cenini. Il tutto  organizzato e gestito completamente da selvaioli ma che vede una foltissima partecipazioni di senesi e turisti. Un mese dopo ci risiamo ma stavolta sono i “Mercatini di Natale” dove sono di scena prodotti artigianali e opere di artisti selvaioli, altra occasione di stare insieme. Poi torna la pausa di silenzio e ricomincia il ciclo di questo Vicolo che coinvolge chiunque vi passa e strabilia il turista che ha il buon gusto, la curiosità o solo la fortuna di affacciarvisi.

Bibliografia:

Archivio di Stato Siena, Macchi Memorie.

Archivio di Stato Siena, Fantastici, Campione di tutte le fabbriche, strade, piazze…, Siena, 1789.

Archivio di Stato di Siena: Viari lc, XLVIII.

Lusini A., Il volto della città, Siena Città viva, p. 61, Editalia, 1963.

Nardi P., Populi contrade e compagnie d’armi nella società senese dei secoli XI-XIII, “Bullettino senese di storia patria”, LXXIII-LXXV, pp. 7-59.

Valentino della Selva, La Contrada e la Società della Selva, Siena, 1959.

Zdekauer L., La vita pubblica dei senesi nel Dugento, p. 36,Siena, 1897.

Note: Nel Vicolo ha sede la Stalla della Contrada della Selva dal 1974.

Autore scheda: Contrada della Selva, Alberto Terzani

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