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Tommaso Pendola, l’Istituto Pendola e la Tartuca

Panorama dell'Istituto

Tommaso Pendola, l’Istituto Pendola e la Tartuca

Tommaso Pendola

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Istituto Pendola

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Tommaso Pendola, l’Istituto Pendola e la Tartuca

Contrada: Contrada della Tartuca

Denominazione: Tommaso Pendola e la Tartuca

Data/periodo: Padre Tommaso Pendola ha svolto la sua azione pedagogica a partire dal 1821, fondando nel 1832 l’Istituto che porta il suo nome e che è attivo ancora oggi.

Descrizione: Importante per  Siena, non solo per i sordi, ma anche per il suo impegno apostolico e civile verso la città, fu Tommaso Pendola, genovese di nascita, ma senese di adozione.

Venuto a Siena nel 1821, non si allontanò dal territorio della Tartuca, fino alla sua morte (1883). Grazie alla sua attività scientifica e pedagogica-didattica specializzata, fece di Siena nel XIX e XX secolo un punto di riferimento per l’Italia e per il mondo, come documentato da Congressi Nazionali e Internazionali, da riviste specializzate sulla materia e tutta una serie di iniziative.

Ordinato sacerdote nel 1823, celebrò la sua prima Messa nella Chiesa di Sant’Agostino e, poiché non poteva infatti accettare che i sordi fossero considerati incapaci di intendere e di volere, accolse l’invito del Cavalier Celso Bergagli Petrucci ad istruirli.

Fu l’inizio di una grandiosa opera. Questa sua disponibilità scientifica e filosofica trovò il sostegno nella Contrada della Tartuca, che nel 1824, tramite il Priore Antonio Poggiarelli, gli offrì una stanza attigua all’Oratorio, come testimoniato da un medaglione, opera di Tito Sarrocchi, lì appositamente affisso a perenne memoria che lo definisce “…gloria speciale di Siena e di tutta l’Italia”.

Tutta la sua opera si è svolta nel territorio della Tartuca. Infatti dal 1832 si trasferì nell’ex Convento di Santa Margherita in Castelvecchio sito in Via delle Murella e verso il 1880 ampliò l’Istituto con una nuova costruzione (sezione maschile), opera dell’architetto Giuseppe Partini, che rese ancor più signorile il territorio. Alla morte presero il suo nome sia l’Istituto che Via delle Murella.

Assunse anche le più alte cariche di insegnamento. Docente e rettore (nel 1839) del Convitto Tolomei, contribuì alla nascita e allo sviluppo dell’Accademia dei Fisiocritici, divenne infine docente e Rettore (dal 1861 al 1865) dell’Università degli Studi di Siena. Pur dedicandosi ai sordi, partecipò attivamente anche alla politica della città e alla vita di Contrada come vero Senese. Correttore della Contrada verso il 1837, si legò ancora più alla Tartuca che gli aveva aperto le porte, facendone partecipi pure i suoi “figliuoli” (i sordi che educava).

Le cronache del tempo riferiscono che si divertisse pure a fare precisi resoconti delle corse del Palio. Uomo pacifico e amante della convivenza civile, cercò di portare un po’ di serenità tra le Contrade della Tartuca e della Chiocciola, troppo spesso artefici di pericolosi e violenti scontri. Famoso è il tentativo di riconciliare le due Contrade  il 7 novembre 1847 quando organizzò un pranzo riconciliatore in una villetta fuori Porta Camollia, con tutta una serie di iniziative riportate dalle cronache del tempo. Il legame tra Pendola, Istituto e Tartuca è continuato nel tempo.

Negli anni Sessanta, ben prima che si cominciasse a parlare di inserire i sordi con gli udenti, la squadra di calcio amatoriale, l’Atletico Siena, guidata dal tartuchino Amedeo Bernardoni, aprì le porte ai sordi. Una parte dell’Istituto ha ospitato l’economato della Contrada fino al 2012. Dal 1988 al 1998, a seguito della ripresa delle attività del Pendola dopo annose vicende giuridiche,  l’Avv. Vito Messina, Priore della Tartuca, ben conoscitore del territorio, ne fu consigliere e contribuì all’individuazione in esso di un Centro Internazionale specializzato per sordi. L’Istituto Pendola e la Tartuca hanno sempre, fin dalla origini, collaborato e agito di comune accordo.

Bibliografia:

AIES (Associazione Italiana Educatori dei Sordi), Tommaso Pendola (1800-1883) tra apostolato, pedagogia e impegno civile, in “Atti del 54mo Convegno Nazionale di Aggiornamento”, Siena, Cantagalli, Siena, 2010.

Barbarulli G. B., Tommaso Pendola: un Correttore per l’Unità, in “Il Carroccio” di Siena, Anno XVII, n. 115, Siena, 2011. 

Barzanti R., Tommaso Pendola: la Contrada, la Città, in “L’Educazione dei Sordi”, Serie IX, Vol. CI, n. 3, 2000, pp. 193 e ss.

Bennati M. (a cura di), Tommaso Pendola (1800-1883) tra apostolato, pedagogia e impegno civile, in “Atti del 54mo Convegno Nazionale di Aggiornamento”, Siena, Cantagalli, Siena, 2010.

Bonuccelli G., Una figura di educatore e di apostolo: Padre Tommaso Pendola. Siena, Ed. Sordomuti, 1959.

L’Educazione dei Sordi, Promozione e ristrutturazione dell’Istituto Tommaso Pendola di Siena, Serie IX, XCII, n. 4, 1992, supplemento, pp. 321 e ss.

Pendola T., Sopra un nuovo Istituto aperto in Siena per i sordomuti. Considerazioni. Siena, Ed. Porri, 1832.

Pendola T., Le mie memorie, in “Dell’Educazione dei Sordo-Muti in Italia”, Anno XI, n. 1, 1882, pp. 46-47.

Sani R., L’educazione dei sordomuti nell’Italia dell’800. Torino, Società Editrice Internazionale, 2008.

Altre fonti:

Contrada della Tartuca, Prose e poesie relative alla riconciliazione delle Contrade Tartuca e Chiocciola avvenuta il 7 novembre 1847, Tipografia dell’Ancoea, Siena, 1847.

Autore scheda: Contrada della Tartuca, Paolo Bennati

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