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“VERO ET VALE”: testimonianze archeologiche nel territorio

Vero et vale

“VERO ET VALE”: testimonianze archeologiche nel territorio

Luogo: Via dei Montanini 3

Contrada: Contrada del Drago

Data/periodo: L’iscrizione molto probabilmente risale al periodo romano, età augustea, dal 27 a.C. in poi.

Descrizione:  Murata alla base della torre ubicata all’inizio di Via Montanini, nei pressi del numero civico 3, praticamente inosservata perché annerita dal tempo (anche se quasi all’altezza degli occhi), si trova una delle rare testimonianze del periodo romano della nostra Città. Di fondazione etrusca, ovviamente un centro minore, Siena conobbe una fase romana dal momento in cui nel 29 a.C., al tempo di Ottaviano Augusto, vi fu dedotta una colonia militare con il nome di Sena Julia.

La testimonianza di cui si tratta è rappresentata dagli avanzi di un’iscrizione latina in travertino, pertinente quasi certamente alla trabeazione architettonica di un arco onorario che, per antica tradizione, doveva congiungere la torre suddetta con quella di fronte (le due torri Montanini). Arco che verrà a trovarsi più tardi sulla via detta Francigena o Romea (a seconda dell’orientamento) e che, tradizionalmente, si trovava e si trova a cento miglia da Roma: una sorta di pietra miliare monumentale che il viaggiatore trovava sulla sua strada.

Queste due torri, sempre secondo un’antica tradizione, segnavano il limite nord della Città. Ancora oggi, alzando gli occhi verso il punto in cui l’arco doveva attraversare la strada, è chiaramente visibile l’impostazione dello stesso sui due muri che lo sostenevano. Le ultime evidenze dell’arco, che per circa metà ancora aggettavano verso il centro della strada, furono abbattute (“con permissione molto dannabile”) intorno al XVI secolo. Secondo Virgilio Grassi l’arco, forse provvisto anche di una porta, era sovrastato da una iscrizione dedicatoria o commemorativa del tempo in cui l’arco era stato costruito.

Gli avanzi dell’epigrafe, divisa in due frammenti e conosciuti almeno dal 1480, sono stati a suo tempo rimontati in modo tale da ottenere la scritta “VERO ET VALE”, reintegrando parzialmente la V di VERO e la E di ET. I due frammenti, che costituiscono parte dell’iscrizione, potrebbero ricordare la visita di due prefetti romani, Severo e Valente, inviati a Sena Julia, da Antonino Pio (imperatore romano dal 138 al 161) allo scopo di pacificare gli animi dei Senesi, come vuole una tradizione diffusasi a partire dal Cinquecento.

Ipotesi successive, non suffragate da prove documentarie, vogliono vedere nella scritta i nomi di due imperatori romani: Severo et Valeriano (Valente o Valentiniano). Un diverso parere sull’epigrafe, avanzato recentemente da Giuseppe Della Fina, dato che secondo lui le parti non sono esattamente ricomponibili, vede ordinare in modo inverso i due frammenti, ottenendo così la scritta “[…] ET VALE […] VERO”, il che complica ulteriormente l’interpretazione della scritta che, quasi con certezza, non svelerà mai il suo segreto mancando ora l’inizio, il centro e la fine della frase.

Bibliografia:

Della Fina G.,  126. Frammenti di iscrizione latina, in Cristofani M. (a cura di), Siena: le origini. Testimonianze e miti archeologici, Firenze, 1979, pp. 106-107.

Grassi V. , Ricordi storici nel territorio della Contrada del Drago III Memorie dell’epoca romana, Siena, 1921, p. 5.

Autore scheda: Contrada del Drago, Walter Benocci

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