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San Bernardo Tolomei

Canonizzazione del santo

San Bernardo Tolomei

Drappellone del 2009

San Bernardo Tolomei

Affresco nel Duomo

San Bernardo Tolomei

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San Bernardo Tolomei

Il santo dipinto da Vecchietta

San Bernardo Tolomei

Contrada: Contrada Priora della Civetta

Data/periodo: 1272

Descrizione:

Nacque nel 1272 a Siena, nella nobile consorteria dei Tolomei. Fu battezzato col nome di Giovanni e da ragazzo fu avviato agli studi, divenendo dottore in diritto. Nella sua formazione spirituale influì senz’altro l’appartenenza alla “Compagnia dei Disciplinati”, che aveva sede presso lo Spedale di S. Maria della Scala, una Confraternita di laici dedita alle opere di penitenza e di carità; Giovanni Tolomei ebbe anche un’assidua frequentazione con i frati domenicani, dai quali fu formato ad una fede autentica, una carità operosa e a un grande spirito di preghiera. Questa formazione gli sarà utile quando vicino ai quarant’anni attraverserà un momento di crisi spirituale, probabilmente aggravato da una malattia agli occhi. Guarito dalla malattia, Giovanni lascia la vita mondana e la carriera accademica per cambiare radicalmente vita e dedicarsi a ciò che aveva compreso essere veramente importante per lui.

Nel 1313 decise di ritirarsi alla ricerca di Dio con tre amici nobili senesi nel cosiddetto “deserto” di Accona, una zona piuttosto arida e argillosa nei pressi di Asciano, per condurre una vita da eremita. Giovanni decise di cambiare il suo nome in Bernardo, in onore al grande abate Bernardo di Chiaravalle, alla cui dottrina spirituale si ispirava.

Il territorio di Accona era allora sotto la giurisdizione del Vescovo di Arezzo e fu proprio questo presule, nella persona di Guido Tarlati, che nel 1319 concesse la prima approvazione ecclesiastica, chiedendo tuttavia che la comunità assumesse la regola di vita benedettina. Bernardo e i suoi confratelli diedero quindi vita alla Congregazione Benedettina di S. Maria in Monte Oliveto.

Nel 1321 Bernardo accettò la carica di Abate, riconfermata fino alla morte per ventisette volte. Nel frattempo la Congregazione aveva conosciuto un enorme sviluppo, tanto che, al momento del riconoscimento pontificio nel 1344, già si contavano undici monasteri olivetani, fra i quali quello di San Benedetto in Siena, appena fuori Porta Tufi.

Nel 1348 Siena, come tutta l’Europa, fu colpita dal terribile morbo della peste. L’ Abate Bernardo, memore della sua antica formazione all’esercizio della carità, lasciò la solitudine e la sicurezza di Monte Oliveto e si trasferì nel Monastero dei Tufi, nel quale gli stessi monaci erano stati contagiati dalla malattia. Il Monastero poi sorgeva vicino al lazzaretto dove venivano ricoverati gli ammalati, che Bernardo e i suoi si prodigarono ad assistere e a curare. Contrasse tuttavia egli stesso il morbo e morì in quell’anno 1348, secondo la tradizione il 20 agosto.

I resti del suo corpo furono conservati nel Monastero dei Tufi, che tuttavia fu distrutto dalle truppe imperiali di Carlo V, durante la guerra di Siena del 1554-1555, e le reliquie di Bernardo andarono perdute.

Venerato come Beato fin da subito, fu canonizzato, ovvero proclamato Santo, il 26 aprile 2009 da Papa Benedetto XVI. La sua memoria liturgica è celebrata il 19 agosto. A Siena il suo culto è particolarmente legato alla Chiesa di San Cristoforo, in Piazza Tolomei, sulla quale sorge l’omonimo Palazzo di famiglia e nell’Oratorio della Contrada Priora della Civetta, che nel 2009, all’indomani della sua canonizzazione, volle San Bernardo Tolomei come Compatrono, insieme a S. Antonio di Padova, e proprio nell’agosto di quell’anno fu la Civetta ad aggiudicarsi il Palio dell’Assunta con il quale il Comune di Siena aveva voluto commemorare la conclamata santità del senese Bernardo Tolomei.

Bibliografia:

AA. VV., Bibliotheca Sanctorum, Roma, ed. Città Nuova, 1961-1970.

Antonio Da Barga, Chronicon Montis Oliveti, P.M., Lugano-Firenze 1901.

Avanzo S. M., Il senese Giovanni Bernardo Tolomei. Uomo di pace e di comunione, Ed. Monte Oliveto Maggiore, Siena, 1999.

Falchini C. (a cura di), Per una rinnovata fedeltà. Fonti olivetane, Qiqajon, Comunità di Bose, 2003.

Gioia L., San Bernardo Tolomei, Cantagalli, Siena 2009.

Lombardelli G., Vita del Beato Bernardo Tolomei senese abbate, et institutore de’ monaci olivetani dell’ordine di S. Benedetto, Lucca, 1659.

Picasso G., Aspetti e problemi della Congregazione benedettina di Monte Oliveto, in “Studia Monastica”, III (1961), pp. 384-389.

Autore scheda: Contrada Priora della Civetta, Don Enrico Grassini

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