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Eventi di Montaperti

Campanile di S. Giorgio

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Chiesa di S. Giorgio

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Quadro Montaperti

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Contrada: Nobile Contrada del Nicchio

Data/periodo: 4 settembre 1260.

Descrizione: Nel 1914 la Contrada del Nicchio pubblicò l’opuscolo La battaglia di Montaperto, riproduzione di quello stampato presso la tipografia di Onorato Porri nel 1836, per donarlo in omaggio ai “benemeriti protettori”. La Contrada, infatti, si sentiva particolarmente legata al ricordo della celeberrima battaglia decantata da Dante, combattuta tra Guelfi e Ghibellini il 4 settembre 1260 con la sorprendente vittoria di quest’ultimi, perché sia la partenza che “il ritorno trionfale dei vittoriosi” erano avvenuti “per porta Santo Viene attraversando questo rione che poi fu la Contrada del Nicchio”. In effetti, tra aprile e luglio del 1259 Buonristoro Buonadote, Ildibrandino Pagliaresi e Bartolomeo di Vincenzo furono pagati più volte per la realizzazione della porta nel piano di San Viene, di cui oggi resta l’arco in fondo a via dei Pispini, che ormai era compiuta quando l’anno dopo le truppe senesi partirono alla volta di Montaperti. Anche il trionfale ritorno avvenne dall’odierna via dei Pispini, in cima alla quale si trovava l’antica porta di San Giorgio, pertinente alla cinta muraria di inizio Duecento. A tal riguardo alcune cronache narrano che le truppe ghibelline, non volendo abbassare i gonfaloni comunali, specie il cosiddetto “Manto di Maria” di color bianco, decisero addirittura di rompere l’arco della porta perché era troppo basso. Non sappiamo se ciò corrisponda a verità, sicuramente il Costituto comunale del 1262 ordinò di ingrandire e alzare la porta a spese degli uomini delle contrade di San Giorgio e dell’Abbadia Nuova. Ma i fili, leggendari o meno, che legano il territorio del Nicchio con il mitico scontro sono anche altri. Secondo una consolidata tradizione, la Contrada si fregia del titolo di Nobile anche per il valore dimostrato dagli uomini delle sue compagnie sul campo di Montaperti, tra i primi ad attaccare il nemico; fatto non suffragato da alcuna fonte attendibile e anzi confutato dagli studi più recenti. Inoltre nel territorio del Nicchio sorge la chiesa intitolata a San Giorgio, protettore dei cavalieri ghibellini, in onore del quale il Costituto del 1262 riservò una serie di norme per essere stato “il principale difensore del Comune di Siena” e aver favorito, grazie alla sua intercessione, la “recente vittoria nella guerra contro l’esercito fiorentino”. In particolare si stabilì, in segno di devozione e riconoscenza, di riedificare la chiesa in Pantaneto, testimoniata sin dal 1081, che dovette essere completata intorno al 1264 da maestro Gregorio. Almeno così riportava un’iscrizione posta sull’antica porta della chiesa, vista da Giovanni Antonio Pecci prima del suo totale rifacimento promosso dal cardinale Anton Felice Zondadari, che ebbe inizio nel 1723, anche se la consacrazione avvenne solo nel 1731. Il cardinale, però, volle anche una nuova facciata in stile neoclassico, affidata nel 1735 a Pietro Cremoni. Nel 1738 i lavori erano ormai terminati, anche se si dovette attendere tre anni per officiare nuovamente la chiesa, i cui ornamenti, stucchi e pitture avevano richiesto più tempo del previsto. Così dell’edificio duecentesco si è salvato solo il campanile, che secondo Girolamo Macchi “era fatto a finestrelle in n. 48 che significano tanti nobili che morseno alla rotta di Montaperti”, mentre altri eruditi sostengono che il numero di queste corrispondeva alle compagnie cittadine che presero parte allo scontro armato, tradizione anch’essa poco verosimile.  

Bibliografia:

Alla ricerca di Montaperti. Mito, fonti documentarie e storiografia, Atti del convegno (Siena 30 novembre 2007), a cura di E. Pellegrini, Siena, Betti, 2009.

Ceppari Ridolfi M.A., Turrini P., Montaperti. Storia Iconografia Memoria, Siena, Il Leccio, 2013, pp. 79-82.

Costituto (Il) del Comune di Siena dell’anno 1262, a cura di L. Zdekauer, Milano, 1897, rist. an. Bologna, Forni, 1983, pp. 54-56 e p. 280.

Fortificare con arte. Mura, porte e fortezze di Siena nella storia, a cura di E. Pellegrini, Siena, Betti, 2012.

Nobil Contrada del Nicchio, La battaglia di Montaperto, Siena, Tipografia sociale, 1914.

Altre fonti:   

Pecci G.A., Raccolta universale di tutte le iscrizioni arme a altri monumenti si antichi come moderni esistenti in diversi luoghi pubblici della Città di Siena fino a questo presente anno MDCCXXX, ms. D. 5, cc. 112-117v (Archivio di Stato di Siena, Manoscritti D. 4 e D. 5).

Video: aneddoti sulla connessione tra la Chiesa di San Giorgio in Pantaneto e la Battaglia di Montaperti

Autore scheda: Nobile Contrada del Nicchio

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