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L’Operetta Rompicollo

Rompicollo

L'Operetta Rompicollo

Rompicollo gli alfieri

L'Operetta Rompicollo

Luigi Bonelli

L'Operetta Rompicollo

Luogo: Siena, Europa

Contrada: Contrada della Selva

Data/periodo: Luigi Bonelli nato a Siena il 18/07/1892. Morto a Siena il 12/02/1954

Descrizione: La nostra Contrada, che dal dopoguerra è la più prolifica vincitrice di Palii, ha avuto, purtroppo, un lungo periodo di digiuno, dal 1919 al 1953. Ma un rampollo di una famiglia da sempre selvaiola, Luigi Bonelli, nato nel 1892, artista poliedrico la cui produzione artistica è sterminata ed eterogenea, e va dal teatro al giornalismo, dal cinema alla radio, dalle poesie alla satira, dalla letteratura per l’infanzia alla creazione di iniziative culturali quali il Premio Bagutta, dalle arti grafiche … etc. etc…. si inventò un’operetta intitolata “Rompicollo”,  musicata dal Maestro Giuseppe Pietri, il cui soggetto era il Palio che veniva vinto dalla Selva, così che negli anni trenta e quaranta la nostra Contrada, bistrattata sul Campo, trionfava invece su tutti i teatri d’Italia e d’Europa. Nell’operetta il fantino che vinceva era nientemeno che una ragazza di nome Diana, figlia di un nobile maremmano che viveva, guarda caso, nella tenuta di Selvole, e soprannominata Rompicollo per la maestria con cui andava a cavallo. Naturalmente c’è di mezzo una storia d’amore con un suo lontano cugino che è anche Capitano della contrada della Selva, da principio molto contrastata, ma che alla fine trionfa quando Diana, con il soprannome di Rompicollo, prenderà il posto di Bubbolo come fantino della Selva ed andrà a vincere il Palio. Nel 1957 Rosanna Bonelli, figlia di Luigi, ha corso veramente il Palio, tutt’ora l’unica donna ad averlo corso, ma questa è una storia che fa parte del patrimonio della Nobil Contrada dell’Aquila! Per spiegare meglio il carattere di Luigi Bonelli si cita un ricordo di Mario Verdone (padre dell’attore Carlo e del regista Luca, nonché di Silvia moglie di Christian De Sica) scritto sul Numero Unico “Scacco Matto”in occasione della vittoria del 16 agosto 1955 :

-… Mi piacerebbe scrivere dell’indimenticabile Luigi molto di più di quel che non possa fare in questo momento, confinato come sono tra le luci e le ombre di una Mostra d’Arte Cinematografica. Ma, proprio perché il mio ricordo del senese, del selvaiolo, dello scrittore, dell’uomo di teatro e di cinema, proviene da questa singolare manifestazione, mi piace ricordare un episodio che appunto in questa sede lo vide protagonista. Qualche anno fa avevamo prescelto, in una proiezione retrospettiva, la pellicola “Palio” di Blasetti, del quale  lo sceneggiatore era Bonelli che continuava a considerare quello uno dei suoi film prediletti, e si fece premura di raccogliere quanti più senesi possibili per assistere alla proiezione, che era principalmente destinata alla stampa italiana ed estera, invitandoli ad intervenire gratuitamente. “Ma come potranno riconoscerli alla porta?” gli chiese il Direttore della Mostra Antonio Petrucci, che aveva subito aderito alla richiesta di Bonelli, e la risposta fu “E’ molto semplice. Gli faccia dire “casa” e chi dice “asa” venga introdotto senza che ci sia bisogno del biglietto!”.

Autore scheda: Contrada della Selva; Piero Ligabue

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