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Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

San Giovanni sotto il Duomo

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

Pieve di San Giovanni (Battist

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

Cripta di San Sebastiano 1

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

Cripta di San Sebastiano 2

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

Ex chiesa di San Desiderio

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

Oratorio di San Niccolò in Sa

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

San Sebastiano in Valepiatta

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

San Sebastiano in Vallepiatta

Le sedi della Contrada della Selva attraverso i secoli

Luogo: Via dei Fusari – Piazza San Giovanni – Piazzetta Luigi Bonelli – Piazzetta della Selva, Siena.

Contrada: Contrada della Selva

Data/periodo: fine XVII secolo – prima metà XIX secolo

Descrizione: Prima di approdare definitivamente nella sua sede attuale, la Contrada della Selva ha, nel corso della sua storia secolare, peregrinato, a lungo, all’interno del suo territorio e non solo. Il primo luogo di aggregazione assembleare di cui si ha memoria è la Chiesa della Compagnia di San Giovanni Battista sotto il Duomo, posta all’inizio di Via dei Fusari, in cui la Contrada soggiornò, con certezza,“da tempo immemorabile” e fino all’anno 1697,  come scriveva lo storico Franco Badiani nella sua opera “Le Contrade di Siena come persone di diritto canonico”. Della permanenza della Contrada in questa chiesa, si ha conferma attraverso due importanti documenti. Nel primo, datato 29 Giugno 1675, si attesta la consuetudine, da parte della Compagnia di versare 10 soldi alla Contrada, in occasione della partecipazione  alle carriere in Campo, per sovvenire alle spese e per far fare una degna comparsa in Piazza. La Selva, da parte sua, s’impegnava a donare alla chiesa, in caso di vittoria, il Palio; cosa che si verificò puntualmente in occasione della vittoria del 9 Settembre 1685. Successivamente, nell’anno 1697, la Selva si rivolse alla Pieve di San Giovanni (Battistero) per poter trasferire la sede della Contrada in quella Chiesa, cosa che avvenne con il beneplacito arcivescovile. Questa presenza si protrasse fino all’anno 1758, nonostante qualche controversia nata fra i due enti, per la “gestione” dei palii vinti. In data 23 Luglio 1758, come registra il Libro delle Deliberazioni della Contrada, fu presa la decisione di trasferire nuovamente la sede nella Chiesa di San Sebastiano di Sotto (la cripta) appartenente all’Arte dei tessitori. Nel 1772 tutte le corporazioni furono soppresse con “motu proprio granducale” e la Chiesa divenne di regio diritto. Nel 1786, con un atto d’imperio, il Granduca consegnò la cripta di San Sebastiano alla Contrada della Pantera, ed impose ai Selvaioli il trasferimento forzoso nella Chiesa di San Desiderio. La nuova sistemazione in questo edificio per il popolo della Selva, sembrava dovesse essere quella definitiva e probabilmente, lo sarebbe stata se un terribile evento naturale, non avesse, di nuovo, scompaginato le pagine della storia. L’infausto 26 Maggio 1798, un violentissimo terremoto colpì la città di Siena, danneggiando gravemente molti edifici e monumenti storici, compresa, per l’appunto, la chiesa di San Desiderio. I Selvaioli si adoperarono, fin da subito, all’opera di restauro e nel frattempo, si trasferirono provvisoriamente nell’Oratorio di San Niccolò in Sasso, distante solo pochi metri, annesso al soppresso Ospedale di Monna Agnese, situato, però, nel territorio della Nobil Contrada dell’Aquila. Sfortunatamente, a nulla valsero i tentativi di recupero, si verificarono nuovi crolli nella struttura portante della chiesa e tutti i numerosi progetti si rivelarono infruttuosi. Il popolo della Selva dovette prendere atto, con dolore, che San Desiderio non era più utilizzabile. Fu così che, a partire dall’anno 1817, iniziò un fitto carteggio fra la Contrada ed il Vicario Generale, per ottenere ed officiare la Chiesa di San Sebastiano in Vallepiatta. La trattativa fu piuttosto laboriosa e si protrasse per oltre un anno, fino a quando, previo consenso del Governatore di Siena, la Contrada, con atto ufficiale datato 1° Aprile 1818, otteneva, finalmente, quanto desiderato. In tempi più recenti, esattamente nell’anno 1946, la Selva, ha acquistato dagli ex Asili Infantili, i locali posti sotto la chiesa, corrispondenti alla vecchia cripta, destinandoli, ad uso della propria Società (già di Mutuo Soccorso del Rinoceronte) dove è rimasta per quasi cinquanta anni. Nell’anno 1992, la Società é stata trasferita nei locali occupati in precedenza dalla lavanderia dell’Ospedale e gli spazi sottostanti a San Sebastiano sono stati trasformati in sede museale (inaugurata nell’anno 2000).

Bibliografia:

Badiani F., Le Contrade di Siena come persone di diritto canonico, p.190, Siena, 1972.

Nardi P., Inventario dell’archivio della Contrada della Selva, p.59, Siena, 1967.

Autore scheda: Contrada della Selva; Alessandro Ferrini

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