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La scalinata e la piazza San Giovanni

Scalinata di San Giovanni

La scalinata e la piazza San Giovanni

Battistero di San Giovanni

La scalinata e la piazza San Giovanni

Piazza San Giovanni

La scalinata e la piazza San Giovanni

Scalinata di San Giovanni

La scalinata e la piazza San Giovanni

Cena vittoria palio 2 luglio 1

La scalinata e la piazza San Giovanni

Scalinata cena della vittoria

La scalinata e la piazza San Giovanni

Cena vittoria palio 16 agosto

La scalinata e la piazza San Giovanni

Sagrato del Battistero

La scalinata e la piazza San Giovanni

Luogo: Piazza San Giovanni, Siena

Contrada: Contrada della Selva

Data/periodo: Piazza San Giovanni si sviluppò a partire dal 1316 a seguito dell’avvio della costruzione del Battistero, che si interruppe nel 1365. Altro importante cambiamento all’aspetto della piazza fu la costruzione del Palazzo del Magnifico tra il 1507 e il 1512. La scalinata fu eretta nel 1451

Descrizione: La ripida scalinata che scende dal portale di Giovanni d’Agostino del cosiddetto “Duomo Nuovo” fino a piazza San Giovanni fu costruita da Giovanni Sabatelli nel 1451. Viene popolarmente detta di Santa Caterina, perché qui, secondo la tradizione, la giovane Santa sarebbe caduta spinta dal diavolo, perdendo i denti incisivi: episodio ricordato da una croce scolpita in uno dei primi gradini. In realtà questo fatto, se realmente accaduto, non avvenne certo su questi gradini, visto che al tempo della costruzione Santa Caterina era ormai morta da più di settanta anni, ma nella antecedente e malagevole piaggia di San Giovanni, che era lastricata con pietre divise da mattoni disposti di taglio. Lungo la scalinata si trova anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta” del Duomo, riscoperta nel 1999 e aperta al pubblico nel 2004, dove è stato rinvenuto un ciclo di affreschi risalenti agli anni Ottanta del Duecento. La scalinata immette nella piazza San Giovanni, così denominata per la presenza del Battistero di Siena, che la domina con la sua facciata. La piazza venne creata quando fu deciso di ampliare l’abside del Duomo e di ottenere così lo spazio necessario per la costruzione del Battistero, che ebbe inizio nel 1316. La facciata, che sovrasta lo spettatore anche per l’esiguità dello spazio dell’omonima piazza, è rimasta incompiuta nella parte superiore. Alla sinistra del Battistero prospetta su piazza San Giovanni il Palazzo del Magnifico, il cui fronte principale affaccia in via dei Pellegrini. Questo palazzo fu fatto costruire da Pandolfo Petrucci, detto il Magnifico, signore di Siena agli inizi del XVI secolo, tra il 1507 e il 1512. Sorse al posto di un edificio medioevale con torre, appartenuto alla famiglia Crescenzi e fu realizzato da Domenico di Bartolomeo da Piacenza su disegno attribuito a Giacomo Cozzarelli. Sempre sulla piazza, di fronte al Battistero, si trova quella che fu la casa di Francesco di Giorgio, ricordato dal busto in bronzo di Fulvio Corsini del 1902. Casa che in seguito diede i natali anche allo studioso Teofilo Gallaccini. Alla destra del Battistero si trova invece un palazzotto gotico e l’arcone della sagrestia del Duomo che immette in via dei Fusari. Piazza San Giovanni è inoltre il cuore pulsante della Contrada della Selva, denominata affettuosamente dai contradaioli “il salotto buono della Selva”. È qui che dagli anni Sessanta, quando il popolo della Contrada ha iniziato ad aumentare numericamente, si svolgono le cene dalla prova genarale e, con il favore della sorte, quelle della vittoria (in precedenza venivano effettuate nella società, nelle vie del rione o in piazzetta della Selva). In queste occasioni la piazza diviene effettivamente un grande salotto a cielo aperto, dove il popolo della Selva si ritrova per cenare, cantare e festeggiare. San Giovanni, trovandosi fisicamente sopra la stalla della Contrada, è anche luogo naturale di ritrovo nei momenti immediatamente precedenti e successivi all’assegnazione del cavallo, qui nascono le prime chiacchiere paliesche e da qui il popolo parte per portare il proprio barbero in piazza del Campo.

Bibliografia:

Bartalini R., Scultura gotica in toscana: maestri, monumenti, cantieri del Due e Trecento, p.347, Milano, 2005.

Cresti R., Martellucci M., Stranario: Storia, curiosità e stranezze nei toponimi di Siena, p. 100, Siena, 2007.

Caciorgna M., Siena: cattedrale, cripta, battistero: Virginis templum, p. 142, p. 157, Città di Castello, 2013.

D’Innella M. (a cura di), Siena e il senese, pp. 73-75, Milano, 1996

Fiorini A., Siena: immagini, testimonianze e miti nei toponimi della città, p. 193, pp.225-229, Siena, 1991.

Torriti P., Tutta Siena contrada per contrada: nuova guida illustrata storico-artistica della città e dintorni, pp.150-158, Firenze, 1988.

Autore scheda: Contrada della Selva, Francesca Sani

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