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Il Costone, simbolo di vita di rione

Via del Costone

Il Costone, simbolo di vita di rione

Via del Costone

Il Costone, simbolo di vita di rione

Vecchio panorama

Il Costone, simbolo di vita di rione

Tabernacolo apparizione

Il Costone, simbolo di vita di rione

Beata Savina Petrilli

Il Costone, simbolo di vita di rione

Casa natale B. Savina Petrilli

Il Costone, simbolo di vita di rione

Casa B. Savina Petrilli

Il Costone, simbolo di vita di rione

Ricreatorio Pio II

Il Costone, simbolo di vita di rione

La Chiesa del Ricreatorio

Il Costone, simbolo di vita di rione

Mons. Nazareno Orlandi

Il Costone, simbolo di vita di rione

Don Vittorio Bonci

Il Costone, simbolo di vita di rione

Targa commemorativa

Il Costone, simbolo di vita di rione

Teatro del Costone

Il Costone, simbolo di vita di rione

Teatro del Costone

Il Costone, simbolo di vita di rione

Esterno scala mobile

Il Costone, simbolo di vita di rione

Interno scala mobile

Il Costone, simbolo di vita di rione

Luogo: Via del Costone, Siena

Contrada: Contrada della Selva

Denominazione: Piaggia del Costone

Data/periodo: Impossibile risalire alla data di origine della strada. Santa Caterina da Siena vi ha un’apparizione nel 1353. Beata Savina Petrilli vi nasce nel 1852. Mons. Nazareno Orlandi fonda il ricreatorio nel 1907.

Descrizione: La via del Costone è una ripida salita che, partendo dalla zona antistante le fonti di Fontebranda e adiacente agli ex macelli comunali, si snoda lungo il fianco della collina del Duomo fino a portarsi nel cuore di via di Vallepiatta, centro della vita Selvaiola. Per secoli, forse anche per un millennio, la “piaggia” è stato un luogo di passaggio e di vita fondamentale per la città, caratteristico tanto per il bellissimo panorama sulla valle di Fontebranda e la basilica di San Domenico che si vede nel percorrerlo, quanto per gli episodi in esso avvenuti. E’ proprio nello spazio in cui la strada fa una curva e si impenna verso l’ultimo tratto che, nel 1353, Santa Caterina ha la visione del Cristo Pontefice, attorniato dagli apostoli Pietro e Paolo e da San Giovanni evangelista, indirizzando la sua vita verso la religione. Nel luogo esatto della visione un affresco, originariamente settecentesco di Nicola Nasini, e attualmente un rifacimento del 1972 di Enzo Cesarini, ricorda l’episodio. Nell’edificio di fronte al luogo della visione Cateriniana nasce, nel 1852, Savina Petrilli, Beatificata nel 1988 e figura di grande rilievo nella storia recente cittadina. Savina infatti, dedicatasi fin da giovanissima all’assistenza dei bisognosi sulle orme di Santa Caterina, fonda la Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena, che assiste ed istruisce persone in Italia, Asia ed America Latina. La casa natale della Beata Savina Petrilli ospita sulla facciata due targhe che ricordano il centenario della fondazione della Congregazione, posta dalle sue consorelle, ed il primo anniversario della beatificazione, posta dalla Contrada della Selva. A pochi metri sorge quella che originariamente era una fortificazione lungo le mura, ai tempi di Savina era la “Scuola giardino Vittorino da Feltre”, e che divenne poi nel 1907, grazie a Mons. Nazareno Orlandi, il Ricreatorio Pio II. Detto più comunemente “Costone”, il ricreatorio ha svolto nel ‘900 un ruolo centrale nella formazione religiosa e sociale di moltissimi senesi e contradaioli, grazie alla sua posizione strategica rispetto all’abitato del centro storico, agli spazi a disposizione, ed al fermento di attività aggregative e sportive che ospita. Il “Costone” si lega inedelebilmente alla Selva grazie anche alla straordinaria figura di Don Vittorio Bonci, che lo dirige dal 1954 al 1978, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di Correttore della Contrada. Don Vittorio, comunemente chiamato “Don Vi”, si fa amare da tutti per carisma, energia ed amore per Siena e per la Selva. Persona di grande cultura ma dal comportamento schietto e popolare, poeta per diletto e sportivo per passione, dalla religiosità che rasenta il misticismo ma dall’azione rapida e concreta, Don Vi si impegna senza risparmio anche per la Selva diventandone, caso unico per un prete, Capitano nel biennio 1983-1984, correndo due Palii. Con i mutamenti sociali degli ultimi decenni, e con il progressivo spopolamento del centro storico, la via del Costone perde la sua centralità di luogo di passaggio e di vita di rione, complice anche la costruzione sotto la strada dell’impianto di risalita meccanizzata che di fatto toglie alla “piaggia” il ruolo di accesso al cuore cittadino. Il luogo rimane tuttavia vitale grazie al ricreatorio Pio II, che svolge come in passato numerose attività aggregative grazie anche al campo da calcetto e da basket, e che vi affianca un rinomato teatro cittadino in cui si esibiscono sia compagnie di attori amatoriali che professionisti.

Note: Sulla facciata della casa natale di Savina Petrilli, in Via del Costone, sono state poste due targhe commemorative: targa posta dalla Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina Da Siena il 6/10/1974 in memoria del 1° centenario della nascita della Congregazione; targa posta dalla Contrada della Selva il 23/04/1989 in occasione del 1° anniversario della Beatificazione. Sulla facciata del ricreatorio Pio II è stata posta il 6 gennaio 2007 una targa commemorativa del centenario della sua fondazione

Autore scheda: Contrada della Selva; Luca Rinaldi

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