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Le 17 Contrade

Le 17 Contrade

Le diciassette Contrade, disseminate nei Terzi di Città, di San Martino e di Camollia e definite dal Bando di Violante di Baviera del 1729, rappresentano una realtà viva per la città e per i suoi abitanti: dal 1894 hanno trovato nel Magistrato delle Contrade un luogo comune per gestire il Palio ed affrontare al meglio le loro problematiche.

Nel 1947 un gruppo di senesi fondò il Comitato Amici del Palio con la finalità di mettersi a supporto del Palio da innumerevoli punti vista che vanno dal miglioramento di alcuni aspetti della festa fino alla sua divulgazione.

Nel 1981, poi, si è sentito il bisogno di dare vita ad un organismo come il Consorzio per la Tutela del Palio che controllasse, senza fini speculativi, l’immagine del Palio in Italia e nel mondo.

Le Contrade si identificano in porzioni di territorio comunali iscritti all’interno della cinta muraria. Chi vi nasce è contradaiolo e, per logica conseguenza, ha il dovere e il diritto di partecipare alla vita della propria Contrada. Il territorio è il primo e fondamentale elemento costitutivo delle Contrade.

Non è possibile determinare con esattezza quando si formarono le attuali 17 Contrade: ciò dipende dalla mancanza di documenti contemporanei al nascere delle Contrade stesse. Tuttavia, vi sono testimonianze che provano la loro esistenza fin dalla metà del secolo XV.

Fin dal secolo XI, sotto la potestà dei vescovi, come ha scritto Giovanni Cecchini, “la popolazione urbana aveva preso l’abitudine di adunarsi presso le chiese e cappelle cittadine per trattare gli argomenti di interesse comune. Questa abitudine, che riuniva gli abitanti dei vari rioni e che rappresentava la divisione della città in altrettante sezioni, venne a determinare la formazione di circoscrizioni”, cioè di divisioni amministrative territoriali.

La suddivisione più antica di Siena, comunemente accettata dagli storici, è quella in tre parti, dette Terzi o Terzieri, e cioè di Città, di San Martino e di Camollia.

Ogni Terzo organizzava per ciascun rione delle Compagnie Militari, che avevano l’obbligo di difendere il Comune in caso di guerra, attendere alla guardia delle mura e delle porte, pattugliare le strade di notte. Nel Trecento il popolo senese era distribuito in 42 Contrade, che dopo la terribile “peste nera” del 1348 si ridussero a poco più di venti.

Compagnie Urbane e Contrade subirono tra i secoli XV e XVII una lunga evoluzione. Delle antiche organizzazioni conservarono la costituzione e certe abitudini (come quella di riunirsi nelle chiese): ma, perduta la primitiva funzione militare ed attenuatasi quella civile, assunsero scopi eminentemente sociali e ricreativi.

Le Contrade come le conosciamo oggi, furono delineate nel 1729 con il “Bando sui confini” ad opera della Governatrice Violante Beatrice di Baviera.

Voi a Siena avete questa cosa preziosa, ed è singolare come nel conflitto delle Contrade vi sia la vostra unione. Tutto il mondo si sfalda e voi siete qui con la vivezza di questi riti e con la fedeltà dei secoli. (Federico Fellini, 1970)

(testi tratti dal sito del Comune di Siena)


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